Il Duomo di Amalfi

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Gioiello del Mediterraneo, antica Repubblica marinara, Amalfi è da sempre considerata una realtà unica per le sue bellezze naturali ed artistiche. La cattedrale di Sant’Andrea o meglio nota come Duomo di Amalfi è una vera e propria perla d’architettura romanica.

La sua spettacolare struttura, troneggia su di una scalinata di 57 gradini con una facciata dal gusto arabo con decorazione policroma, gli archi ad ogiva e le trifore del portico;
l’imponente edificio, situato nell’omonima Piazza del Duomo, è capace di lasciare incantato chiunque capiti al suo cospetto, grazie alle sue caratteristiche architettoniche originali che mescolano in modo decisamente unico lo stile romanico e barocco, dettagli gotici e particolari rococò.

La storia del Duomo di Amalfi è infatti segnata da una lunga serie di trasformazioni, rimaneggiamenti e ristrutturazioni che hanno dato vita a ciò che il Duomo oggi rappresenta.

Dipinto di Klenze e mostra Amalfi in epoca rinascimentale
Dipinto di Klenze Domplatz (1859), mostra il Duomo di Amalfi in epoca rinascimentale.

E’ costituito in realtà da due antiche costruzioni un tempo distinte che oggi formano il complesso monumentale: la Basilica del Crocifisso, risalente al IX secolo e costruita sulla base di un edificio sacro preesistente, e la cattedrale più recente, fondata nel 987 dal duca di Amalfi Mansone I.

Il duomo di Amalfi è dedicato a Sant’Andrea, santo protettore della città, ed è proprio all’interno della chiesa che sono sepolti i resti mortali dell’Apostolo che vennero trasportati da Costantinopoli ad Amalfi dal cardinale Pietro Capuano, che li recuperò nel corso della IV Crociata. Salendo i gradini antistanti il Duomo, la prima cosa che colpisce lo sguardo è la sua colorata e sfarzosa facciata.

Fu infatti l’architetto e urbanista Errico Alvino a ricevere l’incarico di ripensare la facciata del Duomo, dopo che la stessa subì gravi danni a seguito di un crollo.

Le opere di realizzazione del frontone furono affidate a Domenico Morelli, pittore e politico italiano che concepì e realizzò l’opera con l’aiuto del suo fedele discepolo Paolo Vetri. I disegni furono tradotti in mosaico dalla ditta Salviati di Venezia e ancora oggi le loro forme ed i luminosi colori troneggiano sopra l’ingresso di questo luogo di culto. Il Duomo è affiancato da uno splendido campanile in stile romanico, costruito tra il XII e XIII secolo e rivestito di preziose maioliche a mosaico in stile arabeggiante.

Gli interni del Duomo di Amalfi

L’ingresso del Duomo di Amalfi è un magnifico portone bronzeo proveniente da Costantinopoli, ed una volta oltrepassato l’uscio si resta immediatamente catturati dagli interni della cattedrale.
L’altare maggiore, anch’esso in stile barocco è caratterizzato da una tela che rappresenta la crocifissione di sant’Andrea Apostolo.

Il chiostro del Paradiso

Dal portico del Duomo si accede infine al Chiostro del Paradiso, una struttura edificata nel XIII secolo per fungere da cimitero per le nobili famiglie amalfitane. In questo nobile luogo santo ci sono sei cappelle affrescate che appartenevano ad altrettante famiglie locali e ospitavano gli illustri resti dei loro rappresentanti. Lo stile del Chiostro è quello romanico ma se ne possono apprezzare gli influssi arabeggianti ed al suo interno è presente un suggestivo giardino con palme circondato da portici con sottili colonne bianche.

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